Una ricetta custodita per oltre sessant'anni, riportata in vita con la stessa anima di un'epoca irripetibile.
Carlo Di Luccio fu tra gli ultimi a frequentare la Scuola Enologica di Alba prima che il corso si concludesse nel 1957. Il vino era la sua passione di una vita, tramandata al figlio Domenico che costruì una carriera nell'export vinicolo.
Sfogliando i vecchi materiali scolastici del padre, Domenico scoprì un quaderno di ricette di vermouth. Carlo aveva un desiderio: riportare in vita una di quelle formule dimenticate, fedele alla sua epoca e ai suoi ingredienti.
Così Domenico si mise all'opera — e Vecchia Scuola nacque.
Ogni ingrediente — dal vino base alle erbe botaniche — è dosato nelle proporzioni esatte annotate oltre 60 anni fa. Il risultato è un Vermouth di Torino prodotto in piccole serie, artigianale, che incarna storia, autenticità e l'essenza del Piemonte. Una formula che enfatizza il significativo uso di componenti amaricanti, bilanciati da una miscela complessa di piante, bacche e radici che regalano note aromatiche, speziate e balsamiche.
Torino fu la culla del vermouth, ma fu Canelli a consacrarne la produzione. Una storia di vigneti, spezie e conoscenza tramandata di maestro in maestro.
Antonio Benedetto Carpano inventa il Vermouth di Torino. La Casa Savoia concede vantaggi fiscali che rendono Torino la capitale mondiale del vino aromatizzato.
Lo sviluppo della rete ferroviaria permette di spostare la produzione verso Canelli, al centro tra Torino, Genova e Milano, nella zona dei vini base piemontesi.
La Scuola Enologica di Alba forma gli ultimi aromatieri secondo metodi tradizionali: uso massiccio di amaricanti, botaniche complesse, ricette gelosamente custodite.
Carlo Di Luccio ottiene il diploma di aromatiere. Nel suo quaderno, annotate con precisione, le ricette che daranno vita decenni dopo al Vecchia Scuola.
Domenico Di Luccio, figlio di Carlo, porta in vita la ricetta del padre. Ogni bottiglia è un atto d'amore verso un'epoca e una cultura irripetibili.
Produzione artigianale in piccoli lotti, con le stesse proporzioni di 60 anni fa. Un Vermouth di Torino autenticamente diverso da tutti quelli attualmente sul mercato.
Oltre 21 botaniche selezionate compongono il profilo aromatico di Vecchia Scuola, dosatoSecondo i metodi insegnati negli anni '50 e '60. Al cuore della ricetta, l'artemisia — nelle sue tre varianti piemontesi — protagonista assoluta di ogni grande vermouth tradizionale.
L'assenzio è l'anima del vermouth. Nella tradizione piemontese, non basta una sola varietà: l'Assenzio Pontico, il più aromatico e gentile, si sposa con la potenza amaricante dell'Assenzio Grande e con la delicatezza floreale dell'Artemisia Piemontese, erba endemica delle Alpi che nessuna ricetta moderna osa più utilizzare.
Un vermouth che non assomiglia a nessun altro. La stessa ricetta, le stesse proporzioni, la stessa anima di oltre 60 anni fa.
Cuneo, Piemonte